20/10/2012
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\\ branding for food & beverage chain
ARGO
definizione
ARGO è una catena di locali di ristorazione veloce che propongono un'offerta gastronomica di qualità, tipica italiana, combinata con un'attenzione alla qualità del servizio e declinata in un concept di "location di design".
Attualmente è presente all’interno dei centri commerciali con il concept del “Caffè Pascucci Shop”.


valori principali
qualità: intesa come gusto gusto (cookies); intesa come genuinità (attenzione alle materie prime); servizio (sturbucks); intesa come ricercatezza (nobu); come artigianalità (fatto in casa); ricerca e passione (mulino bianco); …
mangiare e bere bene: legato al prezzo (prodotti buoni ma non costosi); legato alla location (layout, ambiente, musica); prodotto certificato (so quello che mangio); eleganza (no fast food, valorizzazione del momento); …
bontà: legato al gusto (buono); genuino (fette biscottate); ricercato (prodotti artigianali di nicchia); tipico (italiano); raffinato (prodotti ricercati); originale (esperienza unica, bakery); quantità (gamma di scelta); design (cura nell’esposizione e presentazione); …
concetti chiave

• Caffetteria
• Caffè (più buono degli altri)
• Qualità
• Bontà, Gusto
• Tradizione
• Territorio (Italia)
• Artigianalità
• Fiducia (nei prodotti, nel servizio)
• Gastronomia (d’eccellenza)
• Servizio
• Professionalità
• Non banalità dei prodotti
• Più qualità allo stesso prezzo
• Legame con un territorio (le Marche) pregiato ma non “abusato” che, a sua volta, è connotato da valori quali: genuinità, prodotti tipici, efficienza, laboriosità, produttività, artigianalità d’eccellenza (Tods, Piero Guidi etc.), ricchezza (arte, storia, territorio).

Ai fini della creazione e del posizionamento di un marchio ARGO autonomo e in considerazione dei possibili sviluppi futuri del marchio ARGO, abbiamo ritenuto opportuno allontanarci dal concetto di caffetteria e identificare il marchio ARGO con l’offerta di prodotti gastronomici di qualità quali, ad esempio: crostolo, gelato, birra artigianale etc.

Nelle proposte di logo che seguono, pertanto, abbiamo voluto esprimere e suggerire, nei font, nelle linee, nel lettering, nei colori, negli elementi grafici scelti, da un lato l’esperienza del “mangiare bene italiano”, dall’altro, e contemporaneamente, la serietà e l’affidabilità del marchio ARGO.


Il logo/marchio di Argo entrarà spesso in relazione con altri marchi. Tale relazione dovrà essere di dominanza rispetto ai marchi subordinati. ARGO --> PASCUCCI
Non c'è, di default, coerenza tra i marchi, quindi si studierà un modo alternativo per far convivere diversi brand sotto la stessa veste grafica.

proposte payoff

concept: qualità
ARGO
Il gusto della qualità
(La qualità è gustosa e crea soddisfazione)

ARGO
La qualità è un piacere
(La qualità è un piacere, fisico e sensoriale)

ARGO
Qualità al servizio del gusto
(La qualità ha come obiettivo il gusto)

ARGO
Qualità, tradizione, gusto
(Gli imperativi di ARGO)

ARGO
Qualità espressa
Espressa qualità
(Il concetto di “espresso”, legato al mondo del caffè, viene esteso a quello di qualità: la qualità viene “servita” - professionalità e servizio – ed è, inoltre, espressa, manifesta, evidente)

ARGO
Espressione di qualità
L’espressione della qualità
(ARGO è l’interpretazione della qualità. Inoltre, la parola “espressione” si richiama al concetto di “espresso” di cui sopra)

concept: bontà e genuinità
ARGO
Il gusto delle cose buone
(Si esplicita, qui, il concetto di “bontà”, riferito sia alla qualità e genuinità dei prodotti sia all’attenzione alla passione di ARGO nella selezione e nell’offerta dei propri prodotti)

ARGO
Solo cose buone
(Bontà dei prodotti, ma anche fiducia, promessa di genuinità)

concept: gusto
ARGO
Come gusto comanda
(Si richiama ad un proverbio ed esprime, pertanto, anche un legame con il territorio e con il “sapere contadino”)

ARGO
Prendici gusto
(Payoff più consumer, ci rivogliamo direttamente al consumatore invitandolo ad “abituarsi” al gusto di ARGO)

ARGO
L’esperienza del gusto
Esperienza di gusto
(ARGO è un’esperienza, anzi è l’esperienza per chi ama mangiare e bere bene)

ARGO
L’espressione del gusto
(ARGO è l’espressione, la rappresentazione del gusto)

ARGO
De gustibus
(nell’accezione latina originaria, significa: “a proposito del gusto”. Il payoff è una attualizzazione di un modo di dire latino e circoscrive, in modo più ludico, l’ambito di attività di ARGO)

ARGO
L’arte del gusto
(Il gusto è un’arte, un saper fare. Ci richiamiamo, qui, al concetto di artigianalità ed eccellenza dei prodotti)

concept: Il momento della pausa
ARGO
La tua pausa di gusto
(Riferimento al momento della pausa, che ARGO sa valorizzare con la propria offerta)

ARGO
Il solito che non ti aspetti.
(“il solito” è un’espressione tipica da caffetteria, che esprime la fidelizzazione della clientela. In questo caso, “il solito” è talmente buono da essere, ogni volta, una sorpresa per il ciliente.
Forse, un payoff troppo legato al prodotto caffè e che alla caffetteria)

concept: caffetterie
ARGO
Caffetterie di gusto.
(Parliamo esplicitamente di caffetteria, una caffetteria dove si fa l’esperienza del gusto)

ARGO
Caffetterie/a di qualità
(Payoff estremamente diretto e sintetico)

concept: idea di "domesticità", di produzione "fatta in casa" 
ARGO
La bontà è di casa
(La società prende il nome da Argo, in greco antico Argos, il cane di Odisseo. 
ll cane è un animale domestico ed è, per antonomasia, l'animale più fedele all'uomo.
Nel payoff vogliamo legare l'idea di fedeltà e fiducia rappresentata dal cane, stilizzato nel logo, all’idea di prodotti buoni e genuini, come “fatti in casa”)



proposta n°1

Concept: marchio costruito sul naming “ARGO”. Il nome si riferisce al cane di Ulisse che attese il ritorno del padrone per tutta la vita.
Legandoci a questo aneddoto dobbiamo disegnare un marchio che possa portarsi dietro i suoi significati (fedeltà, fiducia, rispetto, …) e aggiungervi una percezione di modernità e design di qualità.
Il marchio avrà bisogno di un payoff che spieghi l’ambito d’azione della marca dato che il logo in sé non si riferisce esplicitamente al settore merceologico food&beverage.

Payoff: la bontà è di casa

Elementi grafici: stilizzazione del cane Argo. Il disegno dovrà essere molto geometrico, pulito e rigoroso. Il marchio non deve poter suggerire un legame con il mondo animale (pet market o cibo per cani), ma deve essere solo rappresentativo dei valori sopra elencati (es. Jaguar, Puma, Redbull, Lamborghini, Peugeot, Apple, Starbucks …).

Il disegno non dovrà essere ludico, al contrario dovrà rappresentare la serietà del marchio, divenendo simbolo di qualità. Allo stesso tempo deve essere piacevole alla vista, con linee di design ben definite.

La costruzione del disegno deve essere tale da poter interagire con il testo, in modo che la parte testuale non sia separata dal disegno.

Il marchio dovrà poter legarsi a tutti i marchi con i quali ARGO entrerà in relazione (es. Pascucci). Gli elementi di impaginazione e presentazione del marchio saranno costruiti in modo da poter accostare il marchio ARGO con altri marchi sottostanti, mettendo in evidenza la posizione di ARGO rispetto agli altri marchi.

Font: il carattere che si accosta al marchio, dovrà avere caratteristiche simili al disegno (es. spessore delle aste). Font elegante, moderno, geometrico per il logo, accostato ad un font calligrafico per il payoff. Rigore e artigianalità.
Font: Gala_Regular
Digitalizzazione di un carattere italiano del novecento. Milano’s 1935 Neon disegnata per la fonderia Nebiolo

Carattere senza grazie, disegno futuristico che precede tutti i caratteri geometrici attuali. Raramente menzionato nella storia tipografica, come gran parte delle opere d’arte italiane nell’immediato anteguerra. Fu poi archiviato sotto le gemme più visibili della fonderia Nebiolo disegnato da Butti e Novarese.

Redesign: 2005
Designers: G. Da Milano, Rebecca Alaccari, Patrick Griffin

Il Gala è un carattere da titolo, che mescola il corsivo con il maiuscolo. Difficilmente utilizzabile per testi complessi.
Il suo disegno è rigoroso e gemetrico. Elegante, ma moderno, pulito, svela la sua originalità nei particolari. Non è un carattere scontato, resta impresso a chi lo nota. Poco visibile. Italiano.
Prezzo: $29.95
Font: Kursivschrift™ Stehend Haar
Carattere graziato, semi calligrafico, corsivo.

Il disegno di questo font si contrappone alla geometria del Gala. L’idea di artigianalità del
minuscolo calligrafico porta il nostro logo su un immaginario meno rigoroso e più morbido e organico. Il contrasto tra un font bastone ed uno graziato crea movimento all’interno del marchio unendo un’impressione di serietà geometrica (Gala) e di manualità (Kursivschrift) più comune nell’ambito gastronomico.
Utilizzando questo font ci orientiamo verso un’immaginario enogastronomico che il Gala non concedeva.
Il payoff sarà scritto in minuscolo senza capilettera, per non rovinare il disegno della scritta ARGO e per aumentare l’impressione di scrittura a mano libera.

Il Kursivschrift è utilizzabile per titolazioni e testi più complessi (es. menu).

Design Foundry: Linotype
Designers: German Cartographic Design

Prezzo: $65.00

Disegno: il marchio (cane ARGO) sarà disegnato tramite figure geometriche.
Il disegno prenderà forma da un triangolo isoscele di altezza e larghezza uguali.

Le curve che comporranno il disegno deriveranno da circonferenze iscritte nei quadrati che compongono il rettangolo in sezione aurea. I diametri delle circonferenze seguono la serie di FIbonacci (1; 2; 3; 5; 8; …)

Partendo da questa base, ci assicuriamo un rigore geometrico che tende alla perfezione e all’armonia del disegno.
Il cane sarà rappresentato in una posizione di attesa, ma non scomposto. Seduto con una postura disciplinata.
Non ci siamo legati ad una razza particolare di cane, l’obiettivo è rappresentare l’icona ideale del cane senza raffugurarne uno in particolare. L’unico obiettivo è quello di trasmettere i valori della marca.

La forma del disegno dovrà avere carateristiche adeguate ad accostarsi al font Gala ed eventualmente a sostituirsi ad una delle lettere che compingono il logo (preferibilmente la A).

Marchio: unione di logotipo(parte testuale) e disegno. La figura geometrica del cane Argo va a sostutuire la A del naming. Il nero pieno del disegno è ben bilanciato dal font Regular molto slanciato e poco largo. Il diesgno del Gala richiama nelle curve e nella dimensione delle aste i particolari del disegno.
La linea inferiore serve a chiudere il marchio, a dare stabilità al font graziato e a separare il marchio ARGO dagli eventuali fornitori.
Le linee di separazione sono molto usate nella categoria merceologica alla quale ci riferiamo come adorno geometrico nei loghi.

Studio del Colore: il colore principale del marchio ARGO sarà il NERO pieno.
Il nero è un colore molto usato per i prodotti di alta qualità. Le tonalità scure richiamano un immaginario di affidabilità e serietà.

Essendo il nero un colore/non colore, la sua versatilità è completa. È possibile sostituirlo con tutta la scala di grigi ed eventualmente con qualsiasi colore, in particolari occasioni.

Come colore aziendale si è scelto un marrone scuro, dato l'attuale legame con il caffè ed in generale con il settore gastronomico.
Alternative: nel disegno finale del marchio ARGO sono possibili 2 varianti del muso del cane. Entrambe sono geometricamente coerenti. La prima alternativa è costruita sul cerchio 1 e la seconda sul cerchio 2 della serie di Fibonacci.
Scelta una delle due alternative non sarà più intercambiabile.

evoluzione del marchio
proposta n°2

Concept: marchio dinamico: tipologie di marchi in grado di cambiare forma mantenendo la riconoscibilità del brand. Questi tipi di marchi complessi danno la possibilità di rappresentare più sfaccetture dell’azienda con un unico marchio in movimento. Gli esempi più noti sono: City of Melbourne [ link ]; TateGallery [ link ].
Partendo dal concept ARGO (esperienza gastronomica di qualità) il marchio deve poter racchiudere tutti gli ambiti del food&beverage (caffetterie; gelaterie; fastfood; …), è limitativo legareil logo ARGO ad un unico simbolo del mondo culinario.
Il marchio si “trasformerà” ad ogni applicazione diversa.

Payoff: il solito che non ti aspetti; qualità espressa

Elementi grafici: il marchio si trasforma sulla base di una griglia geometrica costruita sull’ottagono. L’ottagono è stato scelto per la sua coerenza coerenza con il font e alla capacità geometriche, infatti permette una griglia abbastanza omogenea ed elastica.

L’ottagono “pieno” con la griglia visibile sarà il marchio base di ARGO, mentre la construzione di forme che seguono la griglia all’interno dell’ottagono saranno l’applicazione del marchio alle varie occasioni possibili.

Il logo dinamico richiede l’accostamento di un font forte, pieno, con caratteristiche facilmente riconoscibili e solide. Dato che il marchio cambierà forma il font deve mantenere la sua riconoscibilità e potenza per ogni alternativa del marchio.

Il font ed il marchio devono poter essere legati da qualche particolare nel disegno in modo che ci sia coerenza tra marchio e logotipo.

Font: ITC Machine Std_Bold
Disegnato seguendo un ideale geometrico, il suo uso principale era destinato al packaging o alle composizioni tipografiche per abbigliamento, insegne o applicazioni industriali come titoli di segnaletica o corrispondenza.

Carattere bastone, disegno forte, molto nero. Ben strutturato e solido, caratterizzato dalla smorzatura degli angoli. Ideale per un naming forte e d’impatto, molto geometrico, ma troppo meccanico, poco organico, dovrà essere accostato ad un font calligrafico.

Redesign: 1970
Designers: Bonder & Carnase, Inc.

Nella composizione del nome ARGO le lettere acentuano molto la loro particolarità richiamando bene la geometria dell’ottagono. Il disegno di questo font richiama il design delle moche, tipiche per la loro geometria squadrata, in particolare la lettera O.

Prezzo: $29.00

Disegno: il marchio iconografico sarà disegnato su una griglia di base ottagonale.
Tutte le icone saranno iscritte all’interno dell’ottagono e dovranno prendere forma seguendo le linee guida della griglia.

L’ottagono sarà regolare e manterrà sempre visibile la griglia, sia quando rappresenterà, tramite le icone, figure descrittive, sia quando matterà il riempimento pieno.

La griglia svolge l’importante funzione di mantenere il marchio coerente qualsiasi forma esso prenda.
Le icone che possono prendere forma all’interno dell’ottagono possono riguardare ogni singolo ambito in cui ARGO opera. Il disegno delle icone non sarà preciso basandosi su di una geometria forzata dalla griglia. Questa caratteristica spigolosa diventerà l’elemento caratteristico del marchio ARGO.

La geometria del marchio sarà accostata alla geometria del font, senza creare disarmonia.

La forza del carattere Machine ci permette l’utilizzo del logotipo anche dissociato dal marchio. La figura dell’ottagono può essere riutilizzata in contesti dissociati dal marchio (es. elencare le brand associate con ARGO).

proposta n°3

Concept:
racchiudere in un simbolo, che richiami il mondo food&beverage, tutti i valori di ARGO (qualità; bontà; gusto; tradizione; territorio = italia; artigianalità; fiducia). Il marchio deve poter richiamare il mondo della ristorazione e in particolar modo poter essere riconducibile ad una catena food&beverage italiana.
Data la possibilità che ARGO si evolva in ambiti che non comprendano solo caffetterie, è necessario trovare un simbolo che richiami il mondo gastronomico, ma non restringa troppo il campo. Inoltre il marchio deve richiamare la tradizione italiana e contemporaneamente essere un’ icona italiana anche all’estero.
Analizzando la tradizione culinaria italiana e l’immaginario che circonda questo ambito, abbiamo individuato come elemento che potrebbe soddisfare i requisiti sopra elencati, la tovaglia a scacchi. Tipoco elemento iconico della cucina italiana, la tovaglia a scacchi richiama il mondo food&beverage, l’idea di tradizione, gusto e artigianalità senza restringere il campo gastronomico a solo una categoria di attività.

Payoff: come gusto comanda

Elementi grafici: il disegno della tovaglia dovrà essere molto essenziale e sintetico, il meno descrittivo possibile. Il rischio di questo soggetto è che risulti troppo artigianale (richiamando un mondo più da trattoria o agriturismo) mentre, nel nostro caso, deve rappresentare.. una catena. Il significato del simbolo racchiude già i valori elencati, il disegno del simbolo dovrà descrivere la sicurezza e solidità di ARGO.

Si è ricostruita la tovaglia tramite una griglia aurea.

I colori tipici delle tovaglie in questione sono il rosso tenue in sovrapposizione e l’azzurro, ma le varianti sono tante. In questo caso la texture viene formata da un colore base che sovrapposto crea intensità diverse creando movimento.

Font: Quicksand Book Regular
Font geometrico moderno senza grazie. Si notano influenze nello stile di caratteri popolari nel corso del 1920 e ‘30. Si nota lo stile particolare specialmente in lettere come la Q e la R.
Font rotondo, sottile, elegante, ma sobrio, non scontato. Lo stile delle insegne dei cafè francesi è stato modernizzato e reso contemporaneo senza perdere raffinatezza.
Il disegno rotondo rende il carattere abbastanza ludico da essere accostato ad un marchio colorato e leggero mantenendo riconoscibilità.

Redesign: 2008
Designers: Andrew Paglinawan

Questo font possiede una famiglia non troppo estesa. Il suo utilizzo può essere espanso anche a supporti multimediali, è stato progettato per una leggibilità discreta anche su monitor.

Prezzo: free.

Disegno: la struttura della texture (tovaglia) è basata sul quadrato: le fasce sono composte da 6 quadrati. L’intreccio delle 6 fasce che compongono il marchio costruiscono un quadrato perfetto che presenta due lati (il lato sinistro e quello inferiore) con un perimetro continuo, e due lati (destro e superiore) con un periodo frastagliato. Questa disimmetria dei lati crea una base solida al marchio slanciandolo verso l’alto, in modo da far interndere che la texture possa continuare.
La sovrapposizione delle fasce dello stesso colore in modalità di fusione moltiplica (trasparenza) crea una scacchiera. Tramite la scacchiera viene creata la griglia sulla quale è posizionato il logotipo.

Il disegno della texture può essere riutilizzato per qualsiasi riempimento o decorazione che riguarda ARGO.

Studio del Colore: i colori presi in considerazione provengono dalla ricerca dei tessuti più comuni delle tovaglie. Le fantasie a scacchi delle tovaglie tipiche dell’immaginario italiano sono tendenzialmente in tonalità rosse e azzurre.

Prendendo due tonalità chiare del rosso e dell’azzurro e sovrapponendole in trasparenza con il metodo di fusione moltiplica si possono ottenere più tonalità dallo stesso colore.

proposta n°4

Concept: qualità, gusto, sapore delle cose buone tradotto in un’espressione. Esprimere tramite un gesto il piacere del mangiare, il sapore e la qualità dei prodotti che ARGO offre.
L’obiettivo del marchio è quello di tradurre il mondo del food&beverage in un’immagine ludica, ma affidabile. Le espressioni facciali comunicano perfettamente il gusto. Creare un marchio che si leghi ad un personaggio antropomorfo comporta dei problemi: il personaggio non deve rappresentare ARGO, ma deve esprimere i suoi valori.
Volendo evitare di creare un personaggio ad hoc, ma avendo l’obiettivo di esprimere tramite la mimica facciale il gusto e l’appetito, potremmo attribuire le espressioni del volto a qualsiasi oggetto/elemento, rendendolo animato.

Payoff: solo cose buone; la qualità è un piacere

Elementi grafici: il marchio deve poter interagire con il logotipo o essere integrato all’interno di esso, in modo da non creare due elementi distinti. Il marchio deve poter viaggiare anche senza il logotipo. L’ideale è trovare un font disegnato in modo tale che una delle sue lettere (probabilmente la O) possa divenire animata disegnandoci sopra un’espressione facciale.
Il disegno del font deve essere particolare in modo tale che non ci sia bisogno di intervenire troppo con la grafica. La O divenuta marchio di ARGO deve poter vivere anche senza il logotipo (scritta ARGO). La O distaccata dal logo, deve essere letta come volto di un personaggio e non più lettera, altrimenti la O prenderebbe troppa importanza e si potrebbe pensare che il nome dell’azienda inizi con la O.

Il font dovrà avere un desing moderno, bastone, sottile e curvo per potersi associare ad un’immagine ludica.

Lo stile del disegno dovrà essere semlice ed essenziale in modo da non appesantire il font.
Fonte di ispirazione: Charles M. Schulz_PEANUTS

Font: Naiv Thin
Font monoline grotesque, arrontondato, senza grazie. Disegno geometrico verticale. Le sue aste sottili rendono il carattere ben leggibile ed elegante. I suoi particolari sono evidenti nelle lettere O e Q.
Il font ha un design moderno, ma mantiene nelle finiture alcuni particolari tradizionali. Le curve geometriche si tendono tra il cerchio ed il rettangolo rendendo il carattere morbido senza allargarlo troppo.
Il particolare della O è perfetto per il nostro intento, la finitura interna può essere rivista come una frangetta od un ciuffo di capelli.

Design: 2006
Designers: Timo Gaessner
Publisher: Gestalten

Font utilizzabile anche per altre composizioni. Possiede un minuscolo interessante, ma poco leggibile, sconsigliato per testi lunghi e dimensioni ristrette.
Ideale per titolazioni.

Prezzo: ??.

Disegno: la O di ARGO diverrà la faccia che dovrà esprimere i valori dell’azienda. Tutti gli elementi che compongono l’espressione del volto sono presi dalla costruzione originale della lettera: la bocca segue la curva del perimetro interno dell’occhio della O così come la lingua. Tutti gli elementi sono posizionati seguendo la griglia che costruita scomponendo la O.

La personalizzazione della O può articolarsi in più espressioni. La sua riconoscibilità rimane, dato che il perimetro, la base del volto, non cambierà. muovendo gli elementi all’interno del volto si può cambiare espressione della faccia.

Gli elementi all’interno della O sono molto fini e quindi dovranno essere calibrati per ogni dimensione del marchio.

Disegno: tutti gli elementi del marchio al di fuori della O devono essere semplici e puliti, in modo tale che l’intervento, abbastanza delicato, sulla O sia evidente, senza risultare invasivo. Per far risultare la O non troppo piena e decorata l’icona ha solo un occhio e non ha il naso. Pur senza questi elementi l’espressione è riconoscibile e chiara, sintetica.
Qualora venisse selezionata questa proposta di marchio, si potrebbe pensare di estendere l’animazione del volto all’interno della O creando nuove espressioni sintetiche che possano descrivere anche altri valori ARGO.

Studio del Colore: gli spunti per il colore come per le linee del tratto sono stati presi dai disegni di Charles M. Schulz.
In particolare si cercheranno colori opachi pastello che possano interagire bene l’animo ludico del logo. Al contempo dovranno essere colori che riportino all’ambito culinario, quindi escluderemo tutte quelle tinte tendenti al fluorescente e gli accostamenti troppo variopinti.
Useremo un’unico colore per tutta la scritta e il perimetro della O, mantenendo il nero i particolari dell’espressione. Il monocolore è necessario per matenere sobrio e minimale il logtipo.

proposta n°5

Concept:
descrivere il mondo del food&beverage in cui ARGO agisce, attraverso gli “strumenti” che il cliente ARGO andrà ad utilizzare.
Dati i possibili sviluppi dell’azienda (unico punto fisso è l’ambito della ristorazione) sono da escludersi molti oggetti: tutti quelli che riguardano la cucina (cappello chef; mattarello; vassoio; …) , e tutti quelli che nell’immaginario preesistente si legano troppo alla ristorazione (forchetta; coltello; bottiglia; …).
A nostro avviso, gli oggetti più appropriati e rappresentativi per descrivere ARGO sono il cucchiaio e la tazza, in quanto si legano a tutte le possibili “esperienze” che ARGO può offrire al consumatore (caffetteria, gelateria etc.).

Payoff: esperienza di gusto

Elementi grafici: lo stile ARGO deve essere tradotto nel logotipo e nel disegno degli elementi. Differenziandoci dalle altre proposte questa volta si è scelto uno stile morbido, pieno, ludico, tipico delle catene di fastfood. L’idea che si vuole esprimere è il gusto del mangiare, quindi si prediligeranno linee curve e spessori forti che esprimano la quantità con un’impronta piacevole e “saporita”.
L’idea è quella di rappresentare il cibo tramite le forme del font ed utilizzare le controforme delle lettere (i vuoti) per disegnare gli oggetti che servono per “assaggiare” la qualità di Argo.. Delimitando le controforme con un disegno fino, si vuole accentuare la quantità del contenuto culinario (lettere) e sfruttando un disegno stilizzato, ma di design si accenna alla qualità del servizio.

Font: Ultramagnetic Bold
Carattere gotico molto soft.
Ultramagnetic YWFT è stato utilizzato da Harley Davidson, Starbucks, Disney Channel, Best Buy, Nike, Wired Magazine in alcuni dei loro lavori grafici.
Carattere bastone molto nero. Gli angoli arrotondati e morbidi rendono il font organico senza perdere di forza e mantenendo la sua pesantezza.
Il suo disegno richiama il mondo del food ad alto consumo, molti marchi commerciali usano questo tipo di stile “appetitoso”. Ideale per una catena gastronomica.

Design: 1999
Designers: Michael Cina
Foundry: YouWorkForThem

Ideale per titolazioni. Sconsigliato l’utilizzo con corpi troppo piccoli.

Prezzo: $19.99

Disegno: il disegno del cucchiaio sarà in principio ricavato da un triangolo in sessione aurea. Le curve che comporranno la sua struttura sono basate su cerchi che seguono l’armonia di Fibonacci.
In seguito i disegni saranno riadattati alle lettere in modo da poter creare la controforma della lettera. Il cucchiaio andrà a creare l’occhio della A.

La tazza verrà costruira direttamente sulla geometria della lettera dato che gran parte del disegno è già formato dalla controforma dell’occhio della R.
Le modifiche che si faranno alle lettere non dovranno essere invadenti. Il miglior effetto che si può ottenere è quello della sorpresa. Gli elementi che andremo a disegnare all’interno delle lettere non devono palesarsi facilmente ad un’osservazione distratta, ma devono suscitare appagamento nella scoperta del gioco di forme.

Studio del Colore: il disegno molto pieno del font garantisce una presenza rilevante della tinta. Per questo bisognerà evitare colori troppo intensi e luminosi.
La tinta non dovrà essere troppo chiara altrimenti si rischia di non far risaltare abbastanza le controforme.
Seguendo lo stile giocoso del font si ricercherò il colore tra le tinte pastello.
Tutto il carattere sarà della stessa tinta trane il buco che crea l’anello della tazzina che rimarrà nero. Questo cerchio nero rappresenterà il tema di decorazione degli elementi che circonderanno il marchio.
Gli effetti di colore possono servire ad aumentare la sensazione di rilievo e rotondità della scritta. È sconsigliabile utilizzare la sfumatura come colore ufficiale, ma è possibile ricorrere a questi metodi per alcune campagne.

Negli esempi sono stati scelti un marrone “cioccolato” che si collega al mondo della caffetteria, ed un blu vernice opaco istituzionale che si distacca dalle tonalità proprie del mondo gastronomico rientrando in una gamma più generica di prodotti.

proposta n°6

Concept: spesso nel settore food&beverage si prediligono grafiche pulite e minimal per ricreare un immaginario di igiene ed eleganza. Molti dei marchi moderni di caffè o cibi confezionati sono composti esclusivamente da elementi tipografici con l’aggiunta di decorazioni minimali o di glifi. La cura nel dettaglio del font è particolarmente importante in questi casi. Il carattere deve poter esprimere eleganza e pulizia, leggerezza mantenendo un impatto visivo. Per far ciò ci servirà un font bastone molto fino che possegga un particolare disegno minimal, ma con degli accenni di particolareggiati.

Payoff: qualità, gusto, tradizione

Elementi grafici: nel complesso del marchio non verrà aggiunto nessun elemento iconico. Gli unici elementi che accompagneranno il logotipo saranno figure puramente decorative che avranno lo scopo di completare graficamente il logo (es. linee; punti; …).
Il disegno del font dovrà essere sufficentemente importante da rendere il logo impattante e riconoscibile.

Font: Speak-Regular
Carattere bastone tondo. Font molto fino, lineare. La sua particolarità sta nelle curve smorzate nei vertici. Disegno elegante, moderno e pulito. Le aste, tutte della stessa larghezza, rendono la composizione armonica e costante. Le lettere più particolari sono la G e la R, entrambe presenti nella parola ARGO.
Il carattere risulta ideale per un logotipo tipografico minimal. Il font si può accostare sia a figure piene che contrastano la leggerezza del disegno tipografico, sia a linee sottili che riprendono il disegno del carattere.

Design: 2007
Designers: Jan Maack
Foundry: YouWorkForThem
Published by: FontFont

Disegno pulito appropriato anche per testi complessi. Le sue linee hanno lo scopo di esaltare la pagina (in questo caso gli spazi bianchi). Il suo disegno viene valorizzato se in relazione a bianchi estesi.

Prezzo: € 45,00

Disegno: il font non sarà modificato con nessun elemento aggiuntivo. L’intento di questa proposta è quello di creare un marchio sobrio, elegante e pulito.
Gli unici elementi che potranno interagire con il logotipo saranno delle linee che andranno a dare stabilità al marchio e delimiteranno la sua area.
La linea superiore sarà divisa in tre segmenti che vogliono accentuare le tre parole del payoff.

Studio del Colore: questo font richiama molto il bianco quindi abbiamo bisogno di un colore molto scuro per creare un contrasto efficace. In alternativa al nero, si è scelto un verde muschio intenso, elegante e raffinato. Un colore impegnativo dà stabilità e serietà al logo rendendo il carattere, di per sè molto arioso, più pesante e solido.

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