STATO SOVRANO
Bandiera nazionale fabbricata in un’altra nazione.
L’opera STATO SOVRANO indaga la fragilità dell’autonomia nazionale nell’era della globalizzazione e delle egemonie occulte. Attraverso il ribaltamento fisico del vessillo, l’artista espone l’etichetta di fabbricazione: un dettaglio burocratico che agisce come una "confessione" politica. Se la bandiera italiana recita Made in USA, quella statunitense risponde con un Made in China o Made in Israel.
Il lavoro suggerisce che la sovranità sia un simulacro: un involucro estetico che nasconde una catena di montaggio del potere, dove l’indipendenza cede il passo al debito pubblico, alle lobby d’influenza e alla dipendenza militare. L’identità nazionale non è più un valore assoluto, ma un prodotto confezionato da chi detiene realmente le redini dell’economia e della geopolitica.
The work SOVEREIGN STATE investigates the fragility of national autonomy in the era of globalization and occult hegemonies. By physically flipping the banner, the artist exposes the manufacturing label: a bureaucratic detail that acts as a political "confession." Where the Italian flag reads Made in USA, the American one responds with Made in China or Made in Israel.
The piece suggests that sovereignty is a simulacrum—an aesthetic shell concealing a power assembly line, where independence gives way to national debt, influential lobbies, and military dependence. National identity is no longer an absolute value, but a product packaged by those who truly hold the reins of economy and geopolitics.